Cos’è il contributo ambientale

Con la nuova normativa il costo del riciclo del pneumatico viene reso trasparente all'atto dell'acquisto, per consentire una tracciabilità dei flussi e la garanzia del riciclo.

D'ora in poi, quando acquisteremo un nuovo pneumatico vedremo indicato in fattura o nello scontrino fiscale il valore del contributo ambientale, separato dal prezzo del pneumatico.

Il contributo ambientale è destinato a finanziare il corretto recupero del pneumatico, una volta che sarà giunto a fine vita.

Contributo 2012 per i soci di Ecopneus (assoggettato ad IVA)

Categoria Veicoli utilizzatori Pesi min-max (in Kg.) Contributo ambientale (€/pneumatico)
A Ciclomotori e motoveicoli (ciclomotori, motocicli, motocarri, ecc.) A1 (2-8) 1,40
B Autoveicoli e relativi rimorchi (autovetture, autovetture per il trasporto promiscuo, autocaravan, ecc.) B1 (6-18) 2,80
C Autocarri, Autobus (autotreni, auto snodati, auto articolati, filoveicoli, trattori stradali, ecc.) C1 (20-40) 11,80
C2 (41-70) 23,10
D Macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali (trattori, escavatori, ecc.) D0 (<4) 0,85
D1 (4-20) 3,95
D2 (21-40) 9,50
D3 (41-70) 18,30
D4 (71-110) 28,40
D5 (111-190) 56,60
D6 (191-300) 117,80
D7 (301-450) 204,50
D8 (451-700) 337,10
D9 (oltre 700) 434,10

Il contributo ambientale è stato istituito con il Decreto Ministeriale n. 82 dell’11 aprile 2011, attuativo del Decreto Legge 152/2006.

L’obiettivo finale è quello di rendere operativo il sistema di gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) che dovrà garantire l’invio a recupero del 100% dei pneumatici a fine vita generati sul territorio nazionale italiano.

Se hai necessità di consultare i contributi 2011 visualizza la pagina dei contributi ambientali per il recupero dei PFU 2011.